L'itinerario della Grande Guerra
Consente di visitare alcuni dei monumenti realizzati dagli Austroungarici a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Si parte dal Forte di Civezzano, la cosiddetta “Tagliata Stradale Superiore (Obere Strassensperre Civezzano)”, eretta nel 1869-72. Questa costruzione, ancora in perfetto stato di conservazione accoglie una cantina vinicola.
Dal Forte si sale alle Cave di Pila e a Castel Vedro, rilievo un tempo sede di un castello alto medievale, all’alba del primo conflitto mondiale scavato per costruirvi una piccola fortezza. Una galleria a croce lo attraversa da parte a parte, con postazioni per fucili e mitragliatrici. Prendendo il sentiero per Magnago si affianca una fontanella e si arriva all’esteso campo trincerato (loc.Trincee) sopra l’abitato di Civezzano. La SAT di Civezzano ha ripulito parte delle trincee, facendovi passare al loro interno il sentiero che conduce al Campèl dove gli Alpini di Villamontagna hanno ripulito un’altra trincea. Si prosegue per l’it.421 fin nei pressi dei ruderi di Forte Casara e per l’it 430 verso la cima del Monte Calisio dove, poco sotto la cima, si aprono gli accessi al grande forte in caverna. Entrando nelle gallerie, un labirinto di cunicoli, postazioni, cameroni, si giunge sulla cima sbucando da una galleria di servizio alle cupole corazzate allora installate proprio sulla sommità del rilievo. Cinquanta metri di dislivello interamente percorsi in galleria. Dalla cima si ridiscende verso Campèl percorrendo la strada militare per Carbonaia tracciata sul versante sud, ancora ben conservata, passando accanto agli imbocchi di alcuni “stoi” (gallerie).
(percorsi n. 5, 1, 403, 421, 430, 402 e 403A, 403B; lunghezza 10,5 km; tempo ore 5; attrezzarsi di torcia elettrica)